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DIBATTITI     APPROFONDIMENTI

 

 

 

 DOWN-HILL: IL FUTURO DEI NOSTRI SENTIERI?

 

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di un gruppo di abitanti di Alagna (Piemonte, Val Sesia), che porta alla ribalta le criticità relative ad una nuova specialità sportiva sviluppatasi negli ultimi anni: il down-hill, la discesa lungo ripidi sentieri e pendii di mountain bike. Siamo ovviamente a disposizione di chi (Comune, Enti, Associazioni, privati cittadini) voglia fornire il proprio punto di vista sulla vicenda. Così da formare un quadro il più esaustivo possbile, in modo che ognuno possa di conseguenza valutare secondo la propria sensibilità.

 

 

COMUNICATO:

 

Morte di uno storico sentiero walser sul Monterosa: pista di mountainbike-downhill cancella l’antica mulattiera inserita nel         G.T.A.    (Gran Traversata delle Alpi) e T.M.R. (Traversata del Monterosa)

 

 

Siamo un gruppo di residenti ed abitanti delle Frazioni Dosso e Piane di Alagna Valsesia.

 Desideriamo manifestare tutte le nostre perplessità circa un’iniziativa ad Alagna Valsesia (Vc) che consideriamo purtroppo portata avanti finora con superficialità ed approssimazione. Nel giugno di quest’anno la Società Monterosa 2000 S.p.A. ha iniziato i lavori per la costruzione  di una pista di mountainbike-downhill che dal Passo Salati condurrà ad Alagna Valsesia e che utilizzerà per la risalita degli atleti e dei praticanti di tale sport gli impianti funiviari che la stessa Società gestisce. La pratica sportiva mountainbike-downhill è uno sport estremo ad alto rischio che consiste nel lanciarsi con la bicicletta in velocità, con una buona dose di coraggio, giù dai pendii dotati di casco integrale e di adeguate protezioni.Cambia l’attrezzo sportivo: non più sci, ma biciclette. I lavori di recente eseguiti hanno per ora interessato il tratto Alpe Pianalunga – Alagna Valsesia.

 

 

In certi tratti la pista di down-hill coincide con la strada asfaltata 

      

 

 

Il tracciato di tale pista coincide e si sovrappone in grandissima parte, creando evidentemente problemi circa la sicurezza, all’antico storico sentiero n. 5 del Col d’Olen di accesso alle cime del Monterosa (classificato per la sua importanza strada comunale, G.T.A. Gran Traversata delle Alpi, T.M.R. Traversata del Monterosa) percorso nel passato da generazioni di guide ed alpinisti.

 

Bikers in discesa lungo l'antico sentiero n. 5

 

 

 D’ora in avanti i numerosissimi escursionisti che saliranno ai rifugi in quota, si troveranno improvvisamente di fronte ciclisti che scenderanno a grande velocità. E’ ben noto poi che il ripetuto transito di biciclette con le loro ruote causa profondi solchi sullo sterrato dei sentieri particolarmente nei punti dove è necessario frenare bruscamente. Le piogge successivamente incanalandosi nei solchi dilavano con la loro azione erosiva il terreno determinando dissesto idrogeologico ed arrecano gravissimi danni cancellando i sentieri stessi. Nella parte più bassa del percorso in prossimità delle Frazioni Piane e Dosso il coinvolgimento per tutta la larghezza della sede stradale della già stretta strada pubblica asfaltata carrozzabile che collega il paese di Alagna alle due Frazioni costituirà motivo di ulteriore pericolo di incidenti considerata la difficile convivenza fra biciclette, transito pedonale e traffico autoveicolare. Infatti favoriti dal manto stradale asfaltato ed in pendenza i ciclisti, intralciando e condizionando la mobilità degli abitanti, transiteranno a fortissima velocità, veri “bolidi silenziosi” pericolosissimi di cui è difficile avvertire la presenza. Quanto sopra tratteggiato risulta altamente pericoloso non rispettando le più elementari norme di prudenza e contrario al buon senso e ad ogni logica. Tale situazione ha avuto un’anteprima già domenica 15 luglio quando i nostri timori si sono puntualmente concretizzati diventando una preoccupante realtà. Infatti numerosissimi mountainbikers, nonostante il rinvio della prevista manifestazione di mountainbike-downhill denominata “ Bikerswave”, si sono radunati ad Alagna ed hanno voluto discendere, inaugurando il percorso, sul sentiero n. 5 del Col d’Olen. Gli “aitanti giovanotti” forniti di casco, ginocchiere e svariati altri tipi di protezione hanno affrontato il percorso in velocità spesso abbandonandosi, senza curarsi della vicina presenza di persone in tranquilla passeggiata, a rischiose acrobazie con salti spericolati e proseguendo poi la loro corsa lungo la ripidissima strada carrozzabile che porta in paese incrociando a volte pericolosamente gli autoveicoli in salita. Molti di loro alla ricerca di maggiori emozioni variavano addirittura il percorso disperdendosi nei prati.

      

Dove pista di down-hill e strada asfaltata coincidono si creano pericolosi problemi di transito      

 

      

               Transito vietato ai pedoni?!?

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